La Tela Di Gaul

marzo 28, 2009

Noi siamo i Borg. Voi sarete assimilati.

Filed under: new born — by lateladigaul @ 9:32 am

Ieri sera ho partecipato allo Spiking of del Cyborg Film Festival. Era presente Enzo Aronica, regista e ideatore di n[ever]land, il quale faceva delle considerazioni sull’utilizzo delle tecnologie disponibili per la creazione di film. Rifletteva sul fatto che in generale si è clienti delle neotecnologie, e ciò è inevitabile dal momento in cui non conosciamo a fondo il prodotto e quindi non siamo in grado di gestirlo in modo positivo.

Riguardo agli effetti speciali ci ha fatto notare che non esistono più le comparse, un mestiere che va scomparendo; come nel passato, con il sonoro, decaddero i divi del cinema muto. Ma ciò che mi ha fatto riflettere è che mentre prima lo schermo mostrava il reale (il treno dei fratelli Lumière), adesso riproduce il reale che agisce in modo che non ti aspetteresti (pesci che parlano, animali che ridono). Il regista non può più fare a meno del visual effect director, figura inesistente dieci anni fa. Chi scrive per la trasposizione cinematografica è a questi che telefona per sapere se “la barca può trasformarsi in una nuvola”. L’effetto speciale è sempre più volto soltanto a stupirti, a ricreare in digitale il reale, a ingannare l’occhio: io ieri sera ho visto un feto e il suo parto dall’interno del sacco amniotico, assolutamente realistico, tutto ricreato con quella che credo si chiami motion picture. Più che attori, in futuro ci saranno donatori di volto, di movimento…

   L’effetto visivo sta uccidendo però la trama, il contenuto, il messaggio. Tuttavia Aronica ci ha assicurato che arriveremo alla saturazione di tutto questo, ma che dobbiamo prenderne coscienza per non essere solo assimilati. La resistenza è inutile ?

5 commenti »

  1. la resistenza non è mai inutile!semmai fallimentare economicamente e forse socialmente, ma inutile mai…

    Commento di cecilia — marzo 28, 2009 @ 3:18 pm |Replica

  2. Già, è il cinema indipendente che promuove questo tipo di resistenza e infatti nella mia città tutti i cinema che non proiettavano solo film “sicuri” han dovuto chiudere i battenti. Ne è rimasto solo uno d’ essay, roccaforte di chi da un film si aspetta spunti su cui riflettere.

    Commento di lateladigaul — marzo 28, 2009 @ 3:38 pm |Replica

  3. A volte bastano piccoli esempi di controtendenza a mostrare una via diversa, idee nuove o no ad affermare la propria posizione comunque, e magari a creare un movimento pure.
    ps ce l’ho fatta a trovare il tuo blog finalmente!

    Commento di Matteo — marzo 29, 2009 @ 1:52 pm |Replica

  4. agito o non agito la mortalità della vita umana squarcia ed angoscia i nostri concreti e futili orizzonti, ma altresì sprona l’umanità a plasmare ed illuminanare l’immortalità della sua essenza….comunque non lo ho letto….provvederò e dopo ti farò sapere….grazie del consiglio

    Commento di Innetzsche — marzo 29, 2009 @ 6:10 pm |Replica

  5. @ Matteo: Eh eh ; ) Ciao Hansel! Sono d’accordo, tanti lumini anche se fiochi fanno luce!
    @ Innetzsche: di nulla, grazie a te per il commento. E’ arrivato: io sono una di quelli che si sforzano di apprezzare la “siepe”, perché senza non si farebbe la fatica di vedere gli infiniti spazi.

    Commento di lateladigaul — aprile 5, 2009 @ 5:58 pm |Replica


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