Vi parlo della mia mangaka preferita, sia per la trama sia per i disegni, che ha saputo recentemente rinnovarsi con un fumetto storico dal titolo “Cesare. Il creatore che ha distrutto.” che la terrà impegnata per quindici anni, tanta è l’accuratezza per il particolare e la veridicità delle informazioni riguardanti i più svariati personaggi dell’epoca, quali Cesare Borgia, Lorenzo il Magnifico, Rodrigo Borgia, Savonarola, Machiavelli, e perfino Leonardo da Vinci!
Ecco qua una lista di suoi manga, in ordine di preferenza:
Cesare (historical)
Mars (shojo)
Eternal Sabbath (supernatural, psychological)
Sole Maledetto
Cactus
Never Ending Heart

Indipendentemente dalla trama, caratteristica comune a tutti i personaggi è un notevole spessore. Anche quelli minori sono tratteggiati in modo da essere credibili. E tutti, ma proprio tutti, sono dominati dall’irrequietezza.
Le trame trattano della diversità, dell’altro, dell’accettazione di se stessi, della capacità di amare, delle ossessioni, delle paure e della convivenza che s’instaura con esse.
Le storie procedono per poli opposti, sentimenti contrastanti, per poi mostrare un punto di contatto che permette il dialogo e lo scambio, fino all’instaurarsi di un equilibrio.
Per quanto riguarda Cesare, non è uno di quei tanti-troppi- sedicenti fumetti storici che invece sono solo “rosé” (attenzione, c’è in giro un fumetto su Cesare Borgia di tale risma), bensì il tentativo d’indagare l’animo di un personaggio storico estremamente complesso, e di dare un un quadro veritiero dell’epoca. Un piacevole approfondimento su di una figura alla quale nel mio libro di storia erano dedicate soltanto poche righe e che invece meriterebbe più attenzione.
La Soryo sa quali ingredienti usare per avvincere i lettori e tenerli col fiato sospeso dalla prima all’ultima vignetta.
Io sono cresciuta immaginando cose e i libri mi permettono di vivere infinite storie che diventano la mia storia! E’ questo che mi ha sempre affascinato: io faccio mio il mondo circostante, anche l’immaginario altrui nel momento in cui vi accedo, come se sognassimo tutti la stessa cosa. Perché la cosa più bella di cui l’uomo è dotato è la fantasia: senza immaginarsi qualcosa l’uomo non potrebbe metterla in atto. La fantasia è libertà (“SALVALUOMO…mi permette: di giocare, di pensare, di mangiare, di suonare, di studiare o non studiare, di cambiare solamente…come mi pare”), è ciò che i regimi non possono uccidere (anche se “Amava il Grande Fratello.” ti toglie il respiro), perché se Atreyu e Bastian si alleano non ce n’è per nessuno! E’ per questo che sono una tifosa dell’arte, anche quella non ufficiale, quella disprezzata dagli “intellettuali”. Per me è degno di essere letto/guardato qualsiasi frutto dell’uomo, non solo i romanzi di Dostoevskij ma anche il manga della giapponese che ci fa vedere le sue fantasie più segrete. Fantasticano ad occhi aperti, fanno di questo il loro lavoro, e perciò io li amo.